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La cavallona (1976), Episodio Completo, Edwige Fenech, Tomas Milian. Omaggio a Salvatore Baccaro.

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Salvatore Baccaro (Roccamandolfi, 6 maggio 1932 – Novara, 18 dicembre 1984) è stato un attore italiano.

«Una leggenda che il trascorrere del tempo ha trasformato in mito. Vicino a lui Alvaro Vitali sembra Brad Pitt.»

Episodio La cavallona
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 24 min
Genere commedia
Regia Sergio Martino
Musiche Maurizio De Angelis, Guido De Angelis

Episodio
La cavallona
"La cavallona" è il soprannome dato a Emilia Chiapponi, giovane donna prosperosa e affascinante, sposata con un uomo distinto, che vive in una località della Romagna, Faenza, dove tutti gli uomini vorrebbero avere un incontro intimo con lei. L'unico a ignorarla pubblicamente nella sua esuberanza è il cavalier Marelli, un uomo molto poco avvenente, che le telefona ripetutamente accusandola di turbarlo nei suoi sogni - dove invero la seduce ricambiato - finché ella, che ne ignora totalmente l'aspetto e l'identità, gli propone un incontro chiarificatore. L'uomo, timidissimo, declina per poi scoprire amaramente di avere perso una splendida occasione poiché al posto suo si presenta per caso un altro uomo, altrettanto brutto e piuttosto corpulento, che si compiacerà poi pubblicamente raccontando il fatto ai compaesani.

Interpreti e personaggi
La cavallona
Tomas Milian: cav. Marelli
Edwige Fenech: Emilia Chiapponi
Renzo Rinaldi: marito di Emilia
Salvatore Baccaro: uomo baffuto
Dorit Henke: vittima di Dracula

«Una leggenda che il trascorrere del tempo ha trasformato in mito. Vicino a lui Alvaro Vitali sembra Brad Pitt.»

Salvatore Baccaro (Roccamandolfi, 6 maggio 1932 – Novara, 18 dicembre 1984) è stato un attore italiano.

Biografia
Nato in Molise, si trasferisce successivamente a Roma in cerca di un'occupazione. Lavorando come fioraio nei pressi degli stabilimenti cinematografici De Paolis di via Tiburtina, nel quartiere romano di Pietralata, venne notato e quindi scritturato, alla fine degli anni sessanta, per il suo particolare aspetto deforme, quasi animalesco, caratterizzato da fronte sporgente, naso schiacciato, mani dalle dita enormi.

Tuttavia fu proprio il suo fisico, unito ad un'innegabile simpatia e ad un carattere gentile e bonario, ad aprirgli inaspettatamente le porte del cinema. Infatti divenne in breve tempo un tipico caratterista, molto richiesto dal cinema italiano per ruoli comici o grotteschi: partecipò infatti ad oltre 60 film tra la fine degli anni sessanta ed i primi anni ottanta, recitando in parecchi lungometraggi della commedia erotica degli anni settanta e del genere western, in molti film di Franco e Ciccio, nella serie di Pierino e anche in alcune pellicole di rilievo, tra cui Profondo rosso di Dario Argento (1975), dove interpreta un fruttivendolo.

L'attore ha adottato lo pseudonimo di Boris Lugosi chiaro omaggio a Bela Lugosi, primo interprete del vampiro Dracula - nel film horror Terror!Il castello delle donne maledette (1973) di Tony Randall e di Sal Boris nel nazi-porno La bestia in calore (1977) di Luigi Batzella. Baccaro era doppiato prevalentemente da Ferruccio Amendola e Carlo Baccarini.L'ultimo film cui prese parte fu Dagobert di Dino Risi, del 1984.

La morte
Da quest'ultima apparizione cinematografica non si ebbero più notizie su di lui per quasi due decenni. Solamente nel 2004 suo fratello Armando, in un'intervista rilasciata a Marco Giusti nel corso della trasmissione televisiva Stracult, ha rivelato la sua malattia deformante, l'acromegalia, e la sua morte, rimasta totalmente oscura alla cronaca e al pubblico, sopraggiunta il 18 dicembre 1984 a Novara, all'età di 52 anni, dopo aver subito un infarto a causa di un intervento non riuscito alla tiroide.

«Chissà cosa avrebbero dato altri per essere su quei set. Lui ha fornito la sua faccia incredibile, straordinaria, unica. Lo ricordiamo con affetto, simpatia e rimpianto. È morto, senza clamori, ignorato da tutti, in un anno imprecisato»

Doppiatori
Francesca Palopoli in L'esorciccio
Carlo Baccarini in 40 gradi all'ombra del lenzuolo
Sergio Fiorentini in Sabato, domenica e venerdì
Elio Zamuto in Squadra antigansters
Paolo Lombardi in Pierino colpisce ancora

Salvatore Baccaro: Il mostro che vendeva fiori
Può sembrare di cattivo gusto usare la parola mostro per riferirsi ad un uomo come Salvatore Baccaro, benché lui abbia interpretato il ruolo di molti mostri durante la sua peculiare carriera. Anzi, Baccaro era considerato da amici e parenti un uomo abbastanza affabile e generoso.Ma è interpretando il ruolo di orco, di golem,e di uomo delle caverne, che è diventato famoso nei più di sessanta film che ha interpretato.Pochi attori sarebbero ben lieti di interpretare i personaggi di questa caratterista senza nessun background artistico e figura autorevole di una cinematografia ormai scomparsa.
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Эротика
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